Il mio periodo di crisi ancora non è finito. Ci sono tante cose che voglio fare, poco tempo per farle e poca voglia di lottare. Ciò che ne risente di più e la mia carriera universitaria. Questo mese dovevo darmi Filosofia Politica e non ce l’ho fatta. Non solo non ho studiato abbastanza, ma non ho nemmeno finito la materia. Un fallimento totale. Se prima sapevo di dover cambiare molte cose, adesso questa certezza mi ha colpito in testa. Non posso continuare così: è uno spreco di tempo e non faccio del bene a nessuno.
Da un lato manco di impegno e dall’altro di costanza. La mancanza di quest’ultima è dovuta al fatto che cerco di fare troppe cose allo stesso tempo, quasi avessero tutte la medesima priorità. Impegno e gerarchia degli impegni: di questo ho bisogno.
Per l’impegno non ci sono medicine: tutto dipende da me. Conoscendomi so che posso parire in quinta a 200 all’ora, ma so anche che presto sarò costretto a rallentare. E’ necessario che mi impegni, ma che faccia ogni tanto un pausa per ricaricarmi e non perdere la voglia.
Per quanto riguarda la gerarchia degli impegni al primo posto c’è lo studio universitario. Sono molto indietro, ma il tempo perso non lo posso più recuperare quindi devo darci dentro per farcela (ne va del mio futuro, cazzo). Al secondo posto c’è il francese che oltre a rientrare nella categoria “Lingue” è pure materia di studio; ho trovato su internet quello che mi serve (tutto gratis e legale) e devo darci dentro perché voglio fare bella figura col prof. Dopo viene l’inglese nel cui ambito voglio migliorare per la mia cultura e il mio futuro. In tutti gli anni passati a scuola non ho concluso nulla, ma da quando lo studio da solo ho fatto progressi enormi nella comprensione e non devo smettere. Lo studio dell’inglese consisterà nelle letture su internet e i programmi televisivi, grazie a Sky e internet. Il giapponese purtroppo scende all’ultimo posto delle mie priorità (pur restando al primo dei miei desideri). Posso dedicarci poco tempo e non tutti i giorni, ma spero di riuscire a ottenere il massimo.
Per quanto riguarda l’università, il prossimo appello è a Settembre e conto di riuscire a dare 3 materie: Filosofia Politica, Storia Contemporanea e Storia degli USA. La fortuna forse è dalla mia parte.
Storia Contemporanea: questa materia me la sono già data ma per avere due crediti aggiuntivi dovuti al cambio di ordinamento posso portare un libriccino di 100 pagine scelto dal prof. Non ci sono voti, ma solo la constatazione da parte del prof che l’ho studiato.
Storia degli USA: è un libro di 600 pagine di cui ne ho già letto metà. Nemmeno in questa materia c’è il voto (a meno che non lo decida lo studente) ma solo promosso/bocciato perché è una materia aggiuntiva.
Filosofia Politica: per Luglio non ho concluso nulla, ma l’ho comunque studiata. Di un libro introduttivo ho da fare due capitoli; di Platone ho da fare “La Repubblica” che è facile e piacevole; di Hobbes (il più facile) ho da fare dal cap XIII al XXI de “Il Leviatano”; della prof ho da fare un libriccino di 200 pagine; dalla Arendt ho da fare Vita Activa.
Platone e Hobbes mi piacciano e non ho problemi; il libro introduttivo è breve da fare; il libro della prof non l’ho ancora letto e quello della Arendt non lo capisco.
Posso davvero farcela, ma devo dare il 100% e voglio riuscirci.