Francamente il titolo del post non ha molto senso, ma è il primo che mi è venuto in mente; e poi suona bene…no?
Avevo editato il post precedente parlando del giornalista che parla di noi sul times, ma dopo aver salvato il post ho deciso di fare una capatina sul blog di Giuseppe Grillo, per vedere a che punto stesse costui riguardo l’argomento.
Ecco il suo post, posto subito sotto la pubblicità del suo libro (non che sia vietato… ma che c’entra?):
- L’arzillo vecchietto Levi non molla. Ha infatti modificato l’articolo 7 della Levi-Prodi con un comma aggiuntivo invece di cancellare l’articolo. Ecco il comma:
“Sono esclusi dall’obbligo di iscrizione al Roc i soggetti che accedono ad internet o operano su internet in forme o con prodotti, come i siti personali o ad uso collettivo che non costituiscono un’organizzazione imprenditoriale del lavoro”.
Cosa si intende per organizzazione imprenditoriale del lavoro? Chi propone pubblicità dal suo sito, come ad esempio Google AdSense, ricade in questo caso? Chi vende un prodotto on line è un imprenditore del lavoro?
Levi cancella questo c…o di articolo 7 e non se ne parli più. Basta con le prese per il culo.
Il mondo ride di noi. Il Times in un articolo dal titolo: “Assalto geriatrico ai bloggers italiani” ci definisce come: “una nazione di legislatori ottuagenari eletti da settantenni, i pensionati”.
No all’articolo 7, libertà per la Rete. Non molliamo!
Questo invece è il commento che ho lasciato io:
Caro Beppe Grillo.
Dopo tanti giorni che leggo questo tipo di notizie devo ammettere di essermi francamente rotto, soprattutto questa sera, ma tentero di non seccarmi ulteriormente.
Mi chiedo: “Ma li scrivi tu questi post, o deleghi il compito a qualcun altro?”
Mi sembra infatti che dalla prima notizia che hai dato riguardo alla legge tu non abbia più cercato informazioni a riguardo. Se l’avessi fatto sapresti che il ministro Gentiloni ha dichiarato (come anche Di Pietro) che devono essere apportate modifiche a tale legge. Se ti fossi informato sapresti che Levi medesimo ti ha scritto una lettera che è possibile leggere sul sito di Palazzo Chigi in cui dice tutto il contrario di quello che dici tu.
“Lottiamo per la libertà” dici, ma lottare in riposta a una guerra che non è mai iniziata non ha tanto senso.
Non ho nessun rimpianto per quello che ho scritto e sono anche pronto a riscriverlo. Due cose però mi danno da pensare:
1. Ma Grillo i commenti ai suoi post li legge? Capisco che sono tantissimi, ma mi chiedo se qualche riga la scrive. Chiedo perchè i commenti sono troppi e non ho proprio voglia di mettermi a cercare, ma mi piacerebbe sapere come risponde.
2. Ma i seguaci di Grillo scrivono commenti concordanti con le sue parole perchè si sono informati, o sono delle scimmie? Non faccio un caso generico, ma molti post fanno pensare che chi li ha scritti non si sia neppure sprecato ad accettarsi di certe affermazioni, prendendo le parole di Grillo come se fossero un vangelo.
Più che da Levi sono deluso da Grillo e da chi lo segue perchè nelle loro parole non vedo nessuna propensione al dialogo. Chiedono democrazia (a parte il fatto che siamo in democrazia), ma non li vedo per nulla disposti ad accettare il pluralismo, o di ammettere di essersi sbagliati.
Non è che pretenda di avere sempre ragione (anche se amo avere ragione), ma se qualcuno mi mostrasse motivazioni e prove adeguate cambierei idea. Al momento tutte le informazioni che ho trovato e l’atteggiamento dei politici mi portano ad andare contro chi và loro contro riguardo a questa legge.
illary Dice:
on +000031312008bTue, 22 Jan 2008 15:16:54 +0000UTC 18, 2007 at 14:36
wow , tu hai davvero un bel blog !!!!!
a confronto il mio è davvero brutto ….
grazie ancora per l’aiuto , mi ha fatto piacere .
baci ila