Parere su “Eraclito e il muro” di Cinzia Pierangelini

L’autrice del libro “Eraclito e il muro”, Cinzia Pierangelini, è una scrittrice messinese che solo negli ultimi anni ha iniziato a pubblicare le sue opere nel circuito nella piccola-media editoria.
La suddetta opera è stata pubblicata nel 2006 col marchio della casa editrice messinese GBM ed è ambientata in un piccolo paese siciliano di provincia.
Autrice messinese, casa editrice messine, ambientazione siciliana… dovevo leggerlo. In quest’opera Cinzia ha messo veramente una parte di sé: nell’ambientazione, di certo, ma anche nei personaggi che parlano in dialetto, negli antichi proverbi siciliani e nell’importanza data all’arte.
Lasciando stare la storia, che la si può trovare ovunque, il punto di forza di questo libro sono i personaggi protagonisti. Se in un primo momento può sembrare che il protagonista sia il critico Matteo Miccichè, ad una lettura più attenta si scopre che il vero protagonista principale è il paese, incarnato in don Tano, l’avvocato intoccabile e potente, in padre Alfio, l’amatissimo parroco, in Cumia, il direttore artistico del teatro che nella sua figura rappresenta il mecenate arrivista di un piccolo paesino e nel muro. Il muro del titolo non è meno importante di qualsiasi altro personaggio perché è portavoce del paese e simbolo stesso. Mezzo di comunicazione preferito dagli abitanti e lettura immancabile di tutti i clienti del bar antistante, il muro sembra quasi parlare e alla fine sarà portavoce di uno dei finali migliori che abbia mai letto.
E’ necessario tornare però al critico Miccichè. Questi è un artista fallito che si sfoga con i giovani volenterosi che si esibiscono a teatro scrivendone pungenti e irrisori articoli sul gazzettino locale. Cinzia delinea molto bene questo personaggio descrivendolo come un settentrionale antipatico, deviante dalle norme del paese, incapace di adattarsi e di accettare il suo passato, ma nessuna descrizione vale quanto quella che ne fa don Tano: nu pezz’i mmerda!
Miccichè, coerente in tutto e per tutto con la sua caratterizzazione sarà vittima dei progetti che gli altri personaggi avranno nei suoi riguardi, è l’unico che possiede una caratterizzazione dinamica, che varia durante il testo diventando quasi simpatico.
Complessivamente trovo che sia più giusto definire questo libro come: una simpatica storia ambientata in un simpatico paese abitato da gente che in un modo o nell’altro risulta simpatica.
La storia in sé non è nulla di speciale, ma non per questo è da definire banale: basti pensare a come viene gestita la storia d’amore.
Interessante poi come l’autrice cambi più volte il punto di vista della narrazione, concentrandosi prima su un personaggio e poi su un altro, con un’abilità tale da rendere questo cambiamento per nulla pesante e frustrante, ma piacevole e fluido. All’inizio questo fatto mi aveva lasciato un po’ perplesso perché lo stile, rapido e particolare rispetto a quello cui sono abituato, è veramente veloce, e le descrizioni dei personaggi sono subito date all’inizio per poi approfondirsi col prosieguo della lettura, ma ci si fa presto l’abitudine e la lettura è stata una delle più piacevoli che mi siano mai capitate.
Particolare, fuori posto in un certo senso, è FUGA che consiste in un lungo flash. Non nego di essermi chiesto all’inizio dove l’autrice volesse andare a parare, come anche altre volte, ma alla fine tutto trova un senso. Anche le riflessioni poste all’inizio di certi paragrafi possono lasciar spiazzati all’inizio perché inaspettati, ma sono delle piacevoli chicche senza le quali, col senno di poi, il libro ci avrebbe perso un po’.
Ammetto però che verso la fine avevo paura di dire all’autrice che l’avevo finito perchè non avevo capito a cosa si rifessi nel titolo con Eraclito, noto filosofo greco. Alla fine però tutto viene al pettine in un finale molto divertente che non lascia l’amaro in bocca come molto spesso capita.
Dire di più sarebbe superfluo; dire da meno sarebbe ingiusto. Consiglierei questo libro a chiunque cerchi qualcosa di particolare e simpatico, magari per un regalo o per passare semplicemente alcune ore immersi in una piacevole lettura.
(nel caso ve lo stiate chiedendo, questo micione sta ponderando proprio su di voi, e non su Mignolo e Prof)