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Archive for Novembre 2007

Parere su “Eraclito e il muro” di Cinzia Pierangelini

+000030302007bSat, 17 Nov 2007 17:41:41 +0000UTC 18, 2007 claudio88 5 commenti

L’autrice del libro “Eraclito e il muro”, Cinzia Pierangelini, è una scrittrice messinese che solo negli ultimi anni ha iniziato a pubblicare le sue opere nel circuito nella piccola-media editoria.

La suddetta opera è stata pubblicata nel 2006 col marchio della casa editrice messinese GBM ed è ambientata in un piccolo paese siciliano di provincia.

Autrice messinese, casa editrice messine, ambientazione siciliana… dovevo leggerlo. In quest’opera Cinzia ha messo veramente una parte di sé: nell’ambientazione, di certo, ma anche nei personaggi che parlano in dialetto, negli antichi proverbi siciliani e nell’importanza data all’arte. 

Lasciando stare la storia, che la si può trovare ovunque, il punto di forza di questo libro sono i personaggi protagonisti. Se in un primo momento può sembrare che il protagonista sia il critico Matteo Miccichè, ad una lettura più attenta si scopre che il vero protagonista principale è il paese, incarnato in don Tano, l’avvocato intoccabile e potente, in padre Alfio, l’amatissimo parroco, in Cumia, il direttore artistico del teatro che nella sua figura rappresenta il mecenate arrivista di un piccolo paesino e nel muro. Il muro del titolo non è meno importante di qualsiasi altro personaggio perché è portavoce del paese e simbolo stesso. Mezzo di comunicazione preferito dagli abitanti e lettura immancabile di tutti i clienti del bar antistante, il muro sembra quasi parlare e alla fine sarà portavoce di uno dei finali migliori che abbia mai letto.

E’ necessario tornare però al critico Miccichè. Questi è un artista fallito che si sfoga con i giovani volenterosi che si esibiscono a teatro scrivendone pungenti e irrisori articoli sul gazzettino locale. Cinzia delinea molto bene questo personaggio descrivendolo come un settentrionale antipatico, deviante dalle norme del paese, incapace di adattarsi e di accettare il suo passato, ma nessuna descrizione vale quanto quella che ne fa don Tano: nu pezz’i mmerda!

Miccichè, coerente in tutto e per tutto con la sua caratterizzazione sarà vittima dei progetti che gli altri personaggi avranno nei suoi riguardi, è l’unico che possiede una caratterizzazione dinamica, che varia durante il testo diventando quasi simpatico.

Complessivamente trovo che sia più giusto definire questo libro come: una simpatica storia ambientata in un simpatico paese abitato da gente che in un modo o nell’altro risulta simpatica.

La storia in sé non è nulla di speciale, ma non per questo è da definire banale: basti pensare a come viene gestita la storia d’amore.

Interessante poi come l’autrice cambi più volte il punto di vista della narrazione, concentrandosi prima su un personaggio e poi su un altro, con un’abilità tale da rendere questo cambiamento per nulla pesante e frustrante, ma piacevole e fluido. All’inizio questo fatto mi aveva lasciato un po’ perplesso perché lo stile, rapido e particolare rispetto a quello cui sono abituato, è veramente veloce, e le descrizioni dei personaggi sono subito date all’inizio per poi approfondirsi col prosieguo della lettura, ma ci si fa presto l’abitudine e la lettura è stata una delle più piacevoli che mi siano mai capitate.

Particolare, fuori posto in un certo senso, è FUGA che consiste in un lungo flash. Non nego di essermi chiesto all’inizio dove l’autrice volesse andare a parare, come anche altre volte, ma alla fine tutto trova un senso. Anche le riflessioni poste all’inizio di certi paragrafi possono lasciar spiazzati all’inizio perché inaspettati, ma sono delle piacevoli chicche senza le quali, col senno di poi, il libro ci avrebbe perso un po’.

Ammetto però che verso la fine avevo paura di dire all’autrice che l’avevo finito perchè non avevo capito a cosa si rifessi nel titolo con Eraclito, noto filosofo greco. Alla fine però tutto viene al pettine in un finale molto divertente che non lascia l’amaro in bocca come molto spesso capita.

Dire di più sarebbe superfluo; dire da meno sarebbe ingiusto. Consiglierei questo libro a chiunque cerchi qualcosa di particolare e simpatico, magari per un regalo o per passare semplicemente alcune ore immersi in una piacevole lettura.

Pensieri sparsi

+000030302007bFri, 02 Nov 2007 00:54:50 +0000UTC 18, 2007 claudio88 Lascia un commento

 (nel caso ve lo stiate chiedendo, questo micione sta ponderando proprio su di voi, e non su Mignolo e Prof)

Questa volta, a questo ora, con questo computer, con quel cervello scollegato che mi ritrovo, mi sento in vena di riflessioni sparse dal sapore agrodolce che rievocano i profumi della campagna in piena primavera (vale a dire sono in vena di cavolate).

Volendomi fare del male, ho spulciato un forum in cui gli utenti (questo forum l’ho messo già tra i miei preferiti) raccontavano dei loro viaggi in Giappone. In particolare, ho trovato due discussioni corpose che uniscono un lunghissimo resoconto a delle bellissime immagini. Sono però belle lunghe; tant’è che sono arrivato in un pomeriggio a finire soltanto la prima pagine della prima. Questo però ha fatto sorgere in me due sentimenti contrastanti: da un lato il rammarico per non poterci andare in Giappone (causa soldi, ovviamente); dall’altro la fiamma della passione per il Giappone arde più che mai e in me il desiderio di visitare questo fantastico paese (e di provarci con una sacerdotessa, visto che ci sono e sono italiano) è come un tornado forza 6. Questa passione del Giappone è radicata in me dal lontano 14 Giugno del 2002 (un giorno scriverò il perchè di tanta precisione) e mi sono trovato a pensare che ho creato una pagine dedicata a me, ma che non dice poi molto. E’ generale, in grado di dare solo un assaggio di ciò che sono, per cui mi è venuta voglia di allungarla con le mie caratteristiche psicologiche, e un’altra coi miei interessi. In questo modo farò anche un pò di autocoscienza che non guasta mai. Nelle statistiche del blog ho notato che alcuni hanno visitato la suddetta pagina, magari rimanendo delusi dalla scarsità d’informazione (si… come no?), ma è anche verò che per parlottare con me c’è l’email. Spulciando ancora un pò le statistiche mi sono reso conto che c’è un certo dislivello tra numero commenti e numero visite. Vedendo le parole digitate sui motori di ricerca per visionare il blog scoprò che ultimamente và forte Heroes e altre cose. Non vorrei che tali visitatori pensino che accenno a Heroes per non più di poche parole (questo vale per tutti gli altri casi) e chiudano subito la pagina. Questo non è vero! Molte volte sono capitato in siti dove quello che cercavo era solo accennato (a volte neppure c’era), ma se in questo blog faccio un post in cui parlo di Heroes si può star certi che parlerò di Heroes. Mi spiace invece per quelli che cercando info sugli spaventapasseri siano incappati nel mio racconto (la cosa, naturalmente, non è voluta) mentre cercavano informazioni su come costruirli o sulla loro canzone (sembra infatti che esista). Mi spiace perchè vorrei fosse letto e non visto come una perdita di tempo.

Ho anche notato che alcuni digitano il mio nome (come sia possibili non lo so), quindi colgo l’occasione per dire: Se siete ragazze… meglie finirla qui che è meglio.

Per stavolta è tutto.