Un medico di campagna (corto sull’opera di Franz Kafka)

Proprio ieri ho scoperto che il fansubber Kiavik ha subbato un corto d’animazione giapponese ispirato al racconto di Franz Kafka “Un medico di campagna” (in distribuzione su questo sito http://www.omoshiroi.netsons.org/ dove si trovano dati, trama dell’opera e informazioni sul regista)
Visto che possiedo una raccolta di racconti di Kafka in cui c’è il suddetto racconto, ho deciso di leggere prima l’originale e poi vedere il corto. Ho letto anche altri racconti brevi e posso dire una cosa su Kafka: mi piace, m’interessa, ma non lo capisco.
Da quel poco che ho appreso, Kafka è uno che ci mette molto di suo nelle sue opere (cosa che apprezzo moltissimo) ma ce ne mette così tanto che se non lo conosci bene non capisci molto di quello che scrive.
Per fare un esempio, il racconto “La Condanna” l’ho seguito solo fino a un certo punto. So che l’autore ha avuto un rapporto conflittuale col padre, ma ciò non è bastato per farmi apprezzare appieno l’opera: per capirci, mi sono perso non appena il padre del testo si riprende dal torpore e inveisce contro il figlio.
Per quanto riguarda “Un medico di campagna” ho dovuto leggere alcuni passi più volte per accertarmi di aver letto correttamente. Non so che temi debbano esserci, ma per apprezzarlo mi sono dovuto convincere che senso non ce n’è e che vuole solo essere un racconto surreale e cupo.
Questa impressione è confermata dal corto d’animazione (dura appena 20 minuti) che traspone in immagini l’intero racconto più che fedelmente.
Pensate che nei momenti statici compaiono addirittura due omini che hanno la funzione di voce narrante, come se voi steste leggendo e contemporaneamente la storia venisse rappresentata dagli attori.
E’ inutile discutere sulla trama in sè che come già detto è uguale in tutto e per tutto a quella del racconto, mentre ci si deve concentrare sull’aspetto visivo che rende tale corto superiore all’opera letteraria.
L’autore, infatti, ha deciso di prendere sia gli elementi surreali che non ed esasperarli realizzando qualcosa che dall’inizio alla fine avvolge in un manto di surrealismo grottesco, bizzarro e quant’altro venga fuori dalle vostre percezioni.
Lasciando stare il paesaggio, che pure è realizzato in modo surreale – con dossi di neve disegnati come parti del corpo – i personaggi si deformano, le loro emozioni sono amplificate dal mancato rispetto delle proporzioni che fa sì che una faccia sorridente occupi in un attimo quasi tutto lo schermo per poi tornare a dimensioni normali; quando i personaggi si muovono, inoltre, sono deformati nelle loro pose, compiono passi di diversi metri allungando le gambe e quando pensano la loro testa cresce a dismisura.
Particolarmente sconcenrtanti sono alcune scene come quella in cui Rosa cerca aiuto dai compaesani o alla fine col dottore che cavalca sotto la neve.
Detta così sembra un porcheria, ma il fatto è che è quasi impossibile descrivere a parole l’impatto visivo che questo corto ha; l’amerete o l’odierete.
Pregievoli sono pure le musiche di sottofondo che contribuiscono a rinvigorire un’atmosfera già surreale di suo e incredibile il parlato e il giapponese si conferma per me come la lingua migliore per esprimere certe emozioni.
I ringraziamenti vanno a Kiavik che ha fatto il timing (niente traduzione visto che si avvalso della traduzione del racconto da parte della Mondadori) su cui non ho nulla da ridire. Spiace per il font che è quello classico, mentre per quest’opera sarebbe stato preferibile uno tipo Vivaldi, ma c’è da dire che per font simili la dimensione deve essere piuttosto grande per poter leggere senza fatica.
Per finire direi che questo corto piacerà quasi senza dubbio ai fan di Kafka, mentre altri potranno apprezzarne le caratteristiche visive e magari scoprire un nuovo autore.
Categories: Animazione
Animazione, Franz Kafka, Giappone, hardsub, Un medico di campagna
POTRESTI SCRIVERE LA TRAMA DEL RACCONTO IN UN BREVE RIASSUNTO PER FAVORE
Il cortometraggio è l’esatta trasposizione del racconto (c’è anche la voce fuori campo che legge parti del testo). Il racconto lo si legge tranquillamente in dieci minuti e wikipedia inglese offre la trama, un’analisi e il testo.