Vedo oggi al telegiornale il servizio su una madre che scopre di avere una figlia quindicenne che deruba la sua famiglia, copia carte bancomat e usa i soldi ottenuti per comprarsi la droga. A rincarare la dose lei e i suoi compagni si mettono pure a spacciarla: che bravi ragazzi!
Inutile fare i giri di parole, chi si droga è un cerebroleso, ma non per gli effetti delle droghe; bensì perché devi essere cerebroleso per farne uso. In questo caso i ragazzi sono pure dei delinquenti bastardi che spero passino un bel po’ della loro vita in riformatorio.
Nonostante potrei continuare a insultare per ore gli adolescenti d’oggi (grazie al cielo non sono mai stato come loro) , continuando per tutto il tempo ad avere ragione, voglio fare un appunto alle dichiarazioni del capo della polizia e di un tizio che hanno concluso il servizio.
Questi due hanno detto che ci vuole educazione e che si devono fare giri per le scuole per informare gli studenti. Le solite banali stronzate che si ripetono ogni volta.
In pratica si continua a vedere i ragazzi come piccoli putti alati innocenti che non hanno mai colpa. Si assiste così al classico squallido scarica-barile che vede lo scambio di accuse tra genitori e scuola. I primi sono accusati di non seguire i figli mentre i secondi di non istruire al meglio i ragazzi.
Tutte stronzate. Se è vero e giusto che i genitori devono seguire i figli e che al giorno d’oggi è a scuola che le menti si formano e si decide il futuro di una persona, è anche vero che il 90% della colpa è proprio dei rifiu… anima…ragazzi. Per la serie: Come mandare a quel paese centinaia di servizi televisivi e libri?
Ma io mi ritengo intelligente, e reputo da immaturi lanciare il sasso senza affrontare le conseguenze.
Partiamo dai genitori.
Gli unici momenti in cui i genitori possono seguire i figli è quando stanno assieme. In questo breve lasso di tempo devono stare con loro, passare bei momenti familiari e insegnargli come comportarsi. Sebbene il bene e il male non esistano (cosa lunga da spiegare) i genitori devono far sì che i figli non diventino dei delinquenti e quindi gli danno lezioni di vita.
Ora, se i genitori sono gente che non vale, anche il ragazzo avrà buone possibilità di finire in galera; ma se i genitori sono gente per bene e il ragazzo si droga (per restare in argomento) la colpa, si capisce, non è loro.
Se i genitori spiegano una cosa e il ragazzo non capisce, la colpa è unicamente del ragazzo. I genitori posso seguirlo e aiutarlo quanto vogliono ma se per lui non c’è speranza non si può fare nulla. Si prenda atto della cosa, seppur non faccia piacere.
Quello che psicologi, sociologi, teste di cavolo e tutti gli altri sembrano non voler considerare è che i ragazzi hanno un cervello (seppur quasi invisibile) e se decidono di drogarsi lo fanno. La colpa è loro e quindi vanno puniti. Non mi sembra tanto difficile da capire.
Per quanto riguarda la scuola siamo agli stessi livelli d’idiozia. A che serve fare corsi, tenere lezioni o che so io sugli effetti della droga? A meno che ’sti deficienti non vivano in una campana di vetro (nel qual caso non si correrebbe alcun rischio) sanno già cosa sono le droghe e gli effetti che hanno. Se si drogano è perché hanno deciso di farlo, buttare la loro vita (più ossigeno per me, dunque) e gettare vergogna sulla loro famiglia.
La questione è semplice: oggi i ragazzi fanno schifo, sanno di fare schifo e vogliono fare schifo.
I genitori e la scuola devono aiutarli, ma prendiamo atto che la colpa è loro.
Simone Dice:
on +000030302008bWed, 24 Sep 2008 23:06:02 +0000UTC 18, 2007 at 14:36
Agh, non farmici ripensare maledette file in segreteria!!!
Simone
Tigana Dice:
on +000030302008bThu, 25 Sep 2008 10:27:55 +0000UTC 18, 2007 at 14:36
Oh, bravo! Queste cose le dico sempre anche io! Non siamo mica a 30 anni fa, quando la disinformazione era tale che davvero uno poteva drogarsi e dire “Non sapevo che facesse male”. Lo sappiamo tutti dall’asilo che la droga fa male (a se stessi, e vabbè, ma soprattutto a chi vive con noi). Cercare giustificazioni fa parte di quel buonismo spiccato che caratterizza l’italiano medio. La colpa è della scuola, la colpa è della famiglia…Io mi ricordo com’ero a 14 anni, e posso assicurare che ragionavo benissimo, non vedo perchè anche i nuovi 14enni no possano essere in grado di pensare.
Poi gli psicologi mi dovrebbero spiegare perchè la stessa famiglia può far nascere un premio nobel e un perfetto delinquente…sarà che, a parte i casi limiti, sono le scelte personali che determinano chi siamo e cosa facciamo….
claudio88 Dice:
on +000030302008bThu, 25 Sep 2008 10:41:52 +0000UTC 18, 2007 at 14:36
Lieto di non essere l’unico a pensarla in questo modo. Ho forse esagerato con i toni (ma neanche tanto) ed è pur vero che io sono contro ogni generalizzazione, ma mi arrabbio molto quando sento di queste cose, soprattutto se penso che mio fratello protrebbe venire in contatto con gente simile.