Diario dal fronte americano
Lingua: Inglese (soprattutto americano, ma punto a entrambe)
Scopo: riuscire a leggere, parlare e ascoltare a ottimi livelli
Progetto a lungo termine
Difficoltà: 70% Interesse: 60-70% Disponibilità di mezzi 100%
Se lo studio in generale è una guerra, quello di una lingua è peggio e io ne sto conducendo tre (ok, una devo ancora iniziarla).
E’ passato un mese da quando ho iniziato ad apprendere l’inglese con costanza (data d’inizio:15 Dicembre) ma non ho fatto molto per via delle vacanze natalizie (quale miglior periodo per impegnarsi?). Ho comunque affinato il mio metodo di studio, ho raccolto tutti i mezzi e ho iniziato ad apprendere. I risultati non sono in grado di quantificarli, ma posso dire una cosa: sono migliorato, almeno un po’.
Le mie priorità sono: ascolto, lettura, scrittura
I miglioramenti li ho avuti nell’ascolto, il programma di lettura è agli inizi e la scrittura verrà solo e quando sarò sicuro nei primi due punti.
Per quanto riguarda l’ascolto mi sono organizzato sia dal punto di vista passivo sia da quello attivo. Per il passivo ogni giorno tengo accesa la tv su Sky. Sky offre la possibilità in alcune reti di poter scegliere la lingua così io guardo i telefilm in inglese. Questo vale anche per i documentari (ma non sono ancora pronto per seguirli) e soprattutto per i telegiornali. Circa i telegiornali seguo ad alternanza BBC e Aljazeera International (il migliore) con qualche sguardo e CCTV-9 (telegiornale cinese in inglese con diversi programmi dedicati alla cultura) a Euronews e a FoxNews (mi sembra la brutta copia di Studio Aperto, ma ho visto troppo poco). Le giornaliste del canale cinese sono anche belle e una bella donna aiuta per la concentrazione (e su questo gli uomini sono tutti d’accordo).
L’ascolto attivo lo faccio la sera a letto guardando gli episodi di Kim Possible (molto divertenti) o quelli di How I met your mother (una delle mie serie preferite) in un’altra stanza dove pedalo, così da fare anche movimento.
La lettura di “Gardens of the Moon” prosegue e al momento sono a pagina 100.
Finito il libro inizierò a contare 100 ore di ascolto. Nel conteggio rientreranno le ore di ascolto attivo fatto tramite episodi (quindi anche quelli di Kim Possible e di HIMYM che ho già visto), podcast e audiobooks. I podcast saranno tutti quelli di ESL (English as a second language) che m’interesseranno e i tre audio book scelti (ma potrebbero aumentare) sono: Anna dai capelli rossi di Lucy Montgomery; Hard Rain (Black Rain, Fall Rain o quello che è) di Barry Eisler e 1984 di George Orwell.
Passate queste cento ore vedrò quanto sarò migliorato, programmerò una nuova tabella di marcia e mi dedicherò di più alle altre due lingue.
Tutto però dipende da quando finirò il libro (sono a 100 pagine su 656) ed è proprio per questo che tenterò di leggere come minimo per due ore. Il problema è che è stancante leggere in inglese, considerando che ogni parola che non conosco (ma su questo sono flessibile) la metto in un file word. Ce la farò però.