La guerra in Libia sarà il Vietnam 4?
Sono preoccupato per ciò che accade e potrà accadere in Libia. Ok, non sono l’unico a essere preoccupato – è ovvio – ma ci sono alcuni punti del problema che mi turbano particolarmente.
1. Le posssibili risposte alle azioni di Gheddafi sono di tre tipi:
a. Verbali e politiche (dichiarazioni di protesta, rottura relazioni diplomatiche ecc.)
b. azioni forti indirette: no-fly zone, embargo
c. azioni forti dirette: intervento militare.
2. Le risposte del punto a sono quelle su cui puntano al momento tutti i paesi (soprattutto L’Italia): sono inutili in quanto Gheddafi non ha intenzione di cambiare idea; quelle del punto b avranno l’effetto di peggiorare la situazione internazionale ed è altissimo il rischio di ripercussioni sugli innocenti (come sempre); infine quelle al punto c sono le uniche azioni che offrono una soluzione secondo alla regola d’oro della politica “I conflitti vanno risolti con le parole, ma con la spada si fa molto prima”, ma pongono diversi problemi.
3. L’italia può attuare i punti a e b, mentre per il punto c è bloccata dall’art.11 della costituzione.
4. L’UE unita per un’azione militare in Libia? E’ una battuta che non fa ridere.
5. Un’azione militare concreta può essere attuata solo dalla Nato, che però non si muove se non lo fanno gli USA.
6. L’ultima cosa che Obama vuole è un Vietnam 4 e vive nel terrore che in qualche modo la situazione si volga contro gli interessi americani.
7. Alla Nato serve l’approvazione dell’Onu per pararsi le chiappe dalle critiche, ma il Consiglio di sicurezza è notoriamente inutile e infatti Russia e Cina bloccano anche le azioni ai punti a e b.
8. Per agire in solo alla Nato servirebbe che il CNT libico dicesse espressamente, nero su bianco, che tipo d’aiuto vuole e da parte di chi; senza dunque generici appelli all’Occidente.
9. Qualunque azione intrapresa in soccorso del CNT dovrebbe rispondere alla domanda “Mettiamo che Gheddafi se ne va: Chi piglia il suo posto”. Il vero problema è che l’esercito sta dalla parte di Gheddafi: non è come in Egitto. Quindi chi prenderebbe il suo posto? Il CNT? E che garanzie può dare?