Sliding doors
Un uomo è stato al mare, sta camminando sul marciapiede per tornare a casa. Ha una sassolino sotto al piede che gli da fastidio, si china, toglie la scarpa e il sassolino, fa per rialzarsi ma colpisce con la testa l’ombrellone di una donna che gli è appena passata accanto. I due si parlano, fanno conoscenza, decidono di uscire e poi si mettono assieme.
Se anziché essersi fermato per il sassolino l’uomo avesse continuato a camminare tutto ciò non sarebbe successo.
Il sassolino è dunque il turning point della sua vita. Ma forse è tutto dovuto alla sua decisione di andare al mare anziché stare a casa a guardare la formula 1. Però lui non sarebbe potuto andare al mare comunque se quell’anno non avesse deciso di affitare una casa sulla costa con un gruppo di amici invece che andare in montagna.
Seguendo questo ragionamento, ogni singola scelta e azione della nostra vita sono turning point e al contempo non lo sono o comunque non si differenziano gli uni dagli altri.
Il problema è che non esistono scelte giuste o sbagliate e non esiste una strategia vincente. Possiamo fare certe scelte e pensare di aver sbagliato ma altri possono desiderare di aver fatto le stesse scelte.
Anche se però ci fosse una formula magica che ci permettesse di decidere sempre la scelta migliore, non potremmo comunque sapere quando la fortuna ci arriderà.
Fermo restando le premesse della storia, cosa sarebbe successo che l’ombrellone fosse appartenuto a un’anziana, o a un uomo? Di certo niente appuntamento, anche se magari i due avrebbero presentato all’uomo la figlia o la nipote.
Ho però un’altra considerazione. Nulla di tutto ciò sarebbe accaduto se l’uomo fosse rimasto a casa. Montagna o mare che sia, non avrebbe incontrato nessuna ragazza se fosse rimasto sulla poltrona della sua casa in città.
Ci sono cose che possono succedere solo se apriamo la porta e siamo pronti a coglierle, mentre altre accadono solo in casa o in ufficio (lavorare e ottenere una promozione, guardare la tv o leggere un libro e avere una rivelazione sulla propria vita, rispondere a una telefonata ecc.)
Che occasioni possiamo cogliere all’aperto e quali al chiuso? I due insiemi sono separati o in parte coincidenti? E anche se fossero coincidenti sarebbe possibile determinare i punti in comune o forse i punti in comune al contempo non lo sono perché anch’essi influenzati da fattori?
E’ un bel rompicapo. Però, forse l’unica cosa certa è che senza prendere decisioni non si arriva da nessuna parte. Anche se non sappiamo cosa c’è alla fine della strada, se non iniziamo a camminare non lo sapremo mai. Forse qualcosa di bello, forse qualcosa di brutto, ma penso che sia meglio pentirsi di aver fatto qualcosa che pentirsi di non averla fatta.