Obama ha vinto.
Il mio primo pensiero a questa notizia è stato:”E finalmente! Non ne potevo più di tutte ‘ste storie!”
Cera forse qualcuno che aveva dubbi in proposito? Forse solo gli americani. Si potevano benissimo risparmiare le elezioni e mandarlo direttamente alla Casa Bianca. Che si fa? Vado io in America a dire chi sarà il presidente? Nel male, c’ho preso anche con Bush e quest’anno ho azzeccato la vittoria di Sivio. Perché non ci sono le scommesse sulle elezioni?
Comunque, questo è un fatto storico: il presidete è di colore.
Metto la parola “colore” in grassetto per evideziare come tale scelta sia frutto di una scarsa integrazione americana tra bianchi e uomini di colore. Se avete sentito giornalisti dire che Obama è il frutto del sogno americano o che testimonia l’integrazione americana, sappiate che potevate rispiarmare il vostro il tempo.
Se neri e bianchi (odio tale distinzione, ma è immediata) fossero veramente integrati, questa elezione non sarebbe nulla di speciale. Se un bianco vince nessuno si stupisce, mentre Obama è diverso. E’ il primo, sì, ma il punto è che si è posto l’accento sul fatto che un nero si è candidato e ha vinto, non che è stato il primo (notare la differenza sottile, ma sostanziale). A testimonianza di ciò (tralasciando il fatto che le elezioni americane sono una vendita di prodotti in forma umana) ci sono gli elettori di colore che hanno affermato di voler votare Obama solo perché nero. A ricevere voti da ioditi simili, io mi vergognerei, poi penserei al prestigio e ai soldi e infine penserei a tutte le rogne che derivano da tale carica, chiamerei gli amici e andrei in pizzeria. (cara vecchia saggezza popolare)
A parte tutto ciò, a testimonianza di quanto siano stati idioti quelli che hanno votato destra, c’è la notizia di una battutina del Berlusca in cui egli afferma che Obama è “giovane” (mica tanto), bello (cazzo centra?) e abbronzato.
Apriti cielo! Scendano le bestie dell’Apocalisse e che tutta la coca-cola del mondo si sgasi. Tempo 0,5 secondi e giornalisti e opposizione hanno avuto un orgasmo per poi lanciarsi in un turbinio di gioia contro Berlusconi urlando di scandalo, figuraccia e qualche altra stronzata detta lì e là.
Due punti:
1. Berlusconi deve decidersi: o fa il comico, o fa il politico. Personalmente, preferirei la prima opzione così ce lo leviamo di torno (e se si porta via anche gli altri, tanto meglio). Un rappresentante dell’ Italia non può fare certe sparate. Anche un’idiota capirebbe che si tratta di battute, ma certe cose le fai a casa tua (non al bar, che sennò si rimane fregati come il politico di estrema destra belga di cui non ricordo il nome).
2. In risposta alle critiche, Berlusconi ha affermato che giornalisti e opposizione sono un branco di imbecilli. E qui c’è stato il secondo orgasmo. Loro non aspettavano altro; ci godono a certe risposte. Non che ci fosse bisogno di dirlo. Che siano un branco di imbecilli lo sanno tutti. Sono brave persone (i giornalisti), fanno il loro lavoro (i giornalisti), pagano le tasse e rispettano la legge (ancora i giornalisti) ma a volte (i politici sempre) si comportano da imbecilli.
L’opposizione, anziché appigliarsi a qualunque cosa per giustificare tale denominazione, dovrebbe lasciare stare cortei e girotondi del cazzo per andare a riscaldare i sedili delle due camere; ma tanto ci sono gli altri che votano al posto loro. Bruneeetta, dove sei? Qui c’è bisogno di te. Bruneeetta?
Ma se le battute di Berlusconi fanno schifo, Gasparri è anche peggio.
Stamattina andavo a prendere mio fratello a scuola. A un certo punto sono capitato su RadioItalia; appena me ne sono accorto (temendo l’arrivo della satanica “Novembre”) ho subito cambiato e sono incappato nel discorso della Finocchiaro in cui accusa Gasparri di essere un imbecille (non l’ha detto, ma se l’avesse fatto sarebbe stato più interessante) e gli dice che deve scusarsi con Obama.
In pratica Gasparri ha detto che con Obama il terrorismo è felice. A parte il fatto che esso era felice con Bush, queste affermazioni sono molto più serie che le stronzate di Berlusconi. E’ seguito un dibattito che purtroppo non è sfociato in un rissa (tanto alla radio non l’avrei vista).
Da notare, come l’opposizione abbia rinunciato a fare politica per assumere il ruolo della spia (il bambino antipatico che va dalla maestra se sgarrate) e come la maggioranza si ormai cieca.