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Archive for the ‘Fatti di cronaca’ Category

Qualche dubbio sulle discussioni sui rom

+000030302010bFri, 10 Sep 2010 14:04:05 +0000UTC 18, 2007 Leave a comment

In questi giorni si parla molto dei rom e della politica francese al riguardo. In Italia abbiamo anche avuto l’onorevole Maroni che ha affermato di fare molto di più (e di peggio) rispetto alla Francia e ieri il parlamento europeo si è pronunciato a favore dei rom (anche se non con una grande maggioranza). Tutte queste discussioni mi fanno venire qualche dubbio:

Lo sanno tutti che i rom non sono un gruppo unico e che questo termine è usato come sinonimo di gitani e sinti?

Lo sanno tutti che i rumeni vengono dalla Romania e che i rom non sono tutti rumeni?

Lo sanno tutti che se i rom vengono da un paese membro dell’unione vuol dire che sono anche cittadini europei?

Lo sanno tutti che i rom non sono tutti come ci viene mostrato in tv?

Lo sanno tutti che i rom sono odiati ovunque vadano? Seriamene, c’è un paese che non abbia problemi con loro?

Perché le discussioni sui rom sembrano la registrazione di quelle sugli immigrati? Le due questioni sono molto diverse.

Perché tutti dicono che si deve risolvere il problema dei rom se poi o li si caccia o li si lascia a vivere tra la merda e la spazzatura?

Chi difende i rom indiscriminatamente ha mai subito una rapina in casa?

Chi (come i leghisti) odia i rom è mai andato in un loro campo a insultarli faccia a faccia?

Perché i rom devono stare nei campi anziché per i cavoli loro? I marocchini, i cinesi ecc. non stanno nei campi.

Perché anziché fare servizi sui rom delinquente non se ne fa qualcuno anche su quelli che vanno a scuola, lavoro e sono integrati nella società?

La società fa pena, perché mi devo integrare?

Perché i rom stranieri vengono equiparati ai rom nazionali?

Perché al nord sono più istruiti di noi terroni, ma sono così ignoranti da non aver ancora preso a calci Bossi, suo figlio e tutti i leghisti?

Perché sono l’unico che si pone ‘sti problemi?

Perché Belen viene processata per usa di stupefacenti (almeno credo) e chi la fa prostituire in tv ha una lamborghini?

Perché?

Lode e gloria all’Islanda

+000030302010bTue, 29 Jun 2010 13:50:00 +0000UTC 18, 2007 Leave a comment

Ieri sera, dando un’occhiata agli articoli sul sito del giornale la repubblica, ho scoperto con mia grande sorpresa questo articolo in cui si rende notizia che la (e sottolineo “la”) premier islandese si è unita alla sua compagna subito dopo aver approvato una legge che legalizza i matrimoni tra gay.

Il paragone con l’Italia è impietoso.

In Islanda una donna è diventata da premier mentre da noi è ancora un sogno. Questa donna ha fatto approvare una legge che legalizza il matrimonio tra omosessuali mentre da noi pure questo è un sogno. Questa donna è pure lesbica! In Islanda come premier c’è una donna lesbica. Tra quanti anni sarà possibile una cosa simile pure da noi? Se lei fosse pure nera l’Islanda sarebbe il paradiso in terra per i diritti.

Categories: Fatti di cronaca, islanda Tags:

Anche Sky TG 24 è un telegiornale italiano

+000030302010bMon, 28 Jun 2010 13:52:05 +0000UTC 18, 2007 Leave a comment

Sky Tg 24 è un ottimo telegiornale. Avendo a disposizione un intero canale può spaziare tra tante argomenti e dedicare a ognuno il tempo necessario. Purtroppo è un telegiornale italiano e non manca di servizi idioti. La chicca di oggi è stato il servizio di più di due minuti (meno di uno invece per l’esplosione avvenuta in pakistan) sull’inutile famiglia reale inglese.

Lo ammetto odio la nobiltà e soprattutto la famiglia reale inglese. Il mio sogno è che gli inglesi facciano una nuova rivoluzione e li caccino.

Per chissà quale motivo ai telegiornali italiani interessano molto le vicende di questa famiglia e non mancano di deliziarci con splendidi servizi sul cappello della regina o le emorroidi del cane del vicino del nipote del maggiordomo di Carlo.

Oggi uno dei figli di Carlo si è fatto beccare al ristorante senza soldi.

Da un lato abbiamo decine di morti in Pakistan e dall’altro una delle persone più insignificanti sulla faccia della terra. Cosa merita pi

attenzione.

Questo telegiornale offre ogni giorno un sondaggio e mi piacerebbe ne facessero uno con questa domanda:

“Sbavate di goduria ogni volta che parliamo della famiglia reale inglese o ve ne sbattete allegramente?”

Transessuale in Iran

+000031312010bTue, 05 Jan 2010 14:21:40 +0000UTC 18, 2007 Leave a comment

Oggi sul canale sky 540 TV5 Monde hanno trasmesso alle 12 e 30 un documentario sui transessuali in Iran. Non ho capito molto, ma stando alla trama presente sul sito l’ayatollah Khomeiny vent’anni fa ha proclamato il diritto al cambiamento di sesso per coloro diagnosticati come transessuali. Il paradosso è che al contempo l’omosessualità è punita con la pena di morte (che paese libero!). Nel documentario si vedono ragazzi che raccontano le difficoltà che passano ogni giorno, le incomprensioni in famiglia e le discriminazioni. L’argomento più interessante è che in molti si sottopongono all’operazione non per scelta, ma costretti dalla società. In sostanza, o si operano ottenendo un nuovo certificato di nascita che li dichiara donne o continuano a essere gay o travestiti e a essere discriminati, rischiando la morte. Ricordo un altro servizio (non ricordo se su Current TV o NatGeo) in cui venivano intervistate delle persone: alcune non sapevano se ci fossero gay in Iran, altri erano sicuri che non ci fossero mentre alcuni dicevano che i gay dovevano nascondersi per non avere problemi. Nello stesso servizio veniva intervistato un ragazzo che lottava (non ricodo in che modo) per poter affermare la sua identità di omosessuale.

La vita dei nord-coreani e la ricerca della pace nel mondo

+000031312009bFri, 14 Aug 2009 21:09:34 +0000UTC 18, 2007 2 comments

Purtroppo, ogni volta che la Corea del nord esce dal suo guscio isolazionista il mondo è scosso dalla paura di una guerra. Nonostante essa possa essere considerata la spina nel fianco dell’Occidente in tv non si parla molto di questo paese (o almeno non si dice nulla di buono). Wikipedia aiuta a informarsi al riguardo, ma a me interessa vedere con i miei occhi i paesi che m’interessano. In attesa del viaggio, NatGeo Adnventures (canale 404 di Sky) è venuto in mio aiuto col programma “Non dire a mia madre che…” di Diego Bunuel, il quale va nei paesi meno gettonatonati dai turisti per conoscere nuove realtà, mostrare nuove culture  e tutte le altre belle cose che si possono dire di un programma educativo.

Sfortunatamente mi sono perso i primi 20 min (su 50 totali) ma mi sono fatto lo stesso un’idea. Per cominciare, ogni turista (russi e cinesi, per la maggior parte) viene accompagnato da due-tre guardie armate, con lo scopo più di controllare il turista stesso più che proteggerlo, e da una guida che parla la sua lingua. Immagino che maggiori controlli ricevano coloro che si portano dietro la telecamera, ma è anche ipotizzabile che russi e asiatici abbiano più possibilità di manovra e di poter dialogare con i coreani. Gli occidentali non sono visti bene e durante il suo viaggio uno ha anche colpito la telecamera perchè pensava che la troupe fosse americana. A causa di questi limiti (mi chiedo anche se ci siano particolari pressioni sulle guide o se queste si limitino a non rispondere a certe domande) il servizio non è stato ottimo e mi sembra che Diego si trattenesse per non urtare i coreani. In un pezzo va a visitare una casa coreana (dopo aver soggiornato in quello che dovrebbe essere un alloggio di lusso i stile sovietico) e si meraviglia della pulizia chiedendo se i proprietari sono stati informati del suo arrivo.

Mi sembra che il problema dei coreani non sia tanto il regime (almeno nel servizio non si lamentano del governo, bensì degli americani) ma la loro mancanza d’informazioni. Stando a wikipedia, la costituzione coreana professa la libertà di stampa anche se alla fine non è così. Questo controllo così massiccio dell’informazione fa sì che la realtà per i coreani sia quella espressa dai giornali, alimentando l’odio verso gli americani e il mondo esterno. Se poi aggiungiamo che ogni attacco al governo si ripercuote sui cittadini (come sempre) non stupisce che quello che spaccia il partito venga preso per verità. I nord coreani mancano d’informazione e vivono nella paura e nell’odio. Per fare un esempio, nel fine settimana le famiglie vanno al poligono di tiro a esercitarsi in vista della guerra che sarà portata dagli americani; un altro goco che fanno è bendarsi, correre con un mazza e colpire delle sagome che variano dai politici ai simboli delle altre nazioni.

C’è una sola coalizione (Partito democratico per la riunificazione della patria) e per iscriversi (secondo le parole di una guardia) bisogna far parte dell’elite. Se sei nel partito sei dell’elite; se sei dell’elite la tua vita è il partito; se la tua vita è il partito lo è anche la tua libertà.

E’ questa mancanza di libertà il grande male della Corea del Nord. So pochissimo della Corea e conosco ancor meno la Corea del Nord, ma l’astio dell’America e dellEuropa mi sembra peggiori solo la situazione in un circolo vizioso a cui è difficile por fine. Non dico di fare spallucce di fronte alle provocazioni, ma se la Corea del Nord iniziasse davvero una guerra chi starebbe dalla sua parte? Chi sarebbe mai disposto a rischiare così tanto?

Diamo uno sguardo al passato e poi al presente, all’Iraq, all’Iran, a Israele e a tutti quei posti dove i conflitti si potraggono da anni. La guerra, la violenza, gli embarghi e i trattati hanno mai risolto i problemi? La Corea del Nord fa i test nucleari, l’Iran attacca i manifestanti, l’America calpesta i diritti degli altri paesi ecc. ecc. La terra conta 6 miliardi di persone, ma se si presta attenzione ai giornali e ai politici sembra esistono solo entità astratte con i nomi degli stati. I problemi internazionali non sono causati dalle persone, ma dai governi. Chi ci rimette sono sempre le persone che finiscono col covare l’odio che dà forza ai governi. La risposta non è la guerra, non è l’odio, non è la paura e non è la politica. La pace non può avere le sua fondamenta dell’odio. La risposta è nel dialogo. E’ una cosa così semplice da sembrare sbagliata, solo che non lo è.

I coreani del nord vogliono riunificare la Corea? Da quel poco che so è così. Bisogna riuscire a far incontrare loro con i coreani del sud facendo incotrare due diverse mentalità, ma al contempo lo stesso popolo. Sì può solo immaginare cosa ne verrebbe fuori, ma credo che all’apertura seguirebbero diverse opinioni circa la politica, nuove idee per gestire l’economia, possibilità d’espressione per i giornalisti, instabilità iniziale e infine il miglioramento delle relazioni internazionali. IQualunque regime, anche il più repressessivo, neccessità di una base di consenso perché nessun esercito può sconfiggere un’intera nazione in rivolta e prima di essere tali i militari sono uomini. Il cambiamento portato dall’apertura alle nuove idee potrebbe davvero cambiare le cose e certamente sarebbe più utile degli embraghi e dei messaggi dei politici che forse non sanno nemmeno dove si trova la Corea.

Su google trovo solo notizie sulla poltica aggressiva della Corea del Nord, ma mi piacerebbe trovare anche persone che cercano il dialogo e si interessano ai coreani. La storia, la cultura, la politica e le donne (soprattutto le donne) sono un grande stimolo a informarsi e anche a studiare una lingua nuova. Ci sono ancora tante cose che non conosco e devo darmi da fare (avessi i soldi…).

Xinjiang, questa sconosciuta regione.

+000031312009bTue, 14 Jul 2009 19:41:09 +0000UTC 18, 2007 Leave a comment

Degli scontri tra musulmani e cinesi in Cina avvenuti negli ultimi giorni ne hanno parlato tutti i giornali e telegiornali del mondo, compresi quelli italiani che come al solito (i telegiornali) non è che abbiano spiegato poi molto.

Se fossi uno che non sa nulla della Cina mi chiederei cosa accidententi ci facciano lì dei musulmani e mi chiederei pure quale sia mai la causa di questi scontri (quella originaria, non quella dell’ultimo avvenimento).

Per cominciare c’è da dire che i cinesi sono come la lingua cinese: non esistono. In Cina ci sono numerose etnie e quelli che comunemente vengono subito identificati come cinesi sono i cinesi Han. A sud si trovano altre etnie, dai tratti somatici più simili ai tailandesi, vietnamiti ecc. A ovest abbiamo invece la regione dello Xinjiang, abitata al 45 % dall’etnia degli Uiguri. Gli Uguri sono di etnia turcofona, usano il turco come lingua, le insegne dei negozi sono scritte in arabo e sono repressi dai cinesi (han).

La regione dello Xinjiang dagli Uiguri viene chiamata Uiguristan o anche Turkestan Orientale. Il nome attuale significa “nuova frontiera”, è una regione che è stata conquistata e chiamarla in altro modo significa finire in carcere.

Gli scontri di questi giorni non sono altro che la punta di un iceberg. Chi non abita in città è costretto a vivere in povertà (già la vista delle zone più vicine alla capitale della regione Urumqi fa accapponare la pelle) non perché il governo è cattivo, ma perché chi abita in Cina deve parlare il cinese. Chi non sa il cinese non trova lavoro, ma se già la regione è povera le possibilità di apprendere la lingua sono prossime allo zero e in molti sono analfabeti e si sostengono con l’agricoltura non certo florida.

Il fatto che tutti debbano conoscere il mandarino è comprensibile e vanno bene gli sforzi del governo per insegnarlo. Però, da un lato ci sono le evidentissime difficoltà di insegnamento in regioni povere e dall’altro c’è la convinzione degli uiguri che questa sia una manovra con lo scopo nascosto di far scomparire la loro cultura.

Gli uiguri lottano per i loro diritti e la loro indipendenza. Quando cercano di andare contro il governo, anche per le minime cose, quasi certamente finiscono in carcere. In molti sono emigrati nei paesi vicini e ancora vivono con la costante paura di venir scoperti da spie cinesi. Il governo dal canto suo accusa gli uiguri di essere causa di tutti i problemi, di estremismo e terrorismo e il pensiero non può non andare all’attentato avvenuto pochi giorni prima delle Olimpiadi del 2008 ai danni di una centrale di polizia.

Gli uiguri accusano il governo, quest risponde, loro rispondono in modo violento e il governo pure usando le loro azioni come giustificazioni. Io non voglio andare contro il governo cinese ad ogni costo (ammetto di odiarlo) ma se si usa la repressione contro chi lotta per i propri diritti e salvaguardare la propria cultura è normale che la risposta sarà la violenza.

La lotta per i diritti e la cultura è accompagnata da quella per l’indipendenza. La regione un tempo era libera e alcuni uiguri vogliono l’indipendenza. Per quanto si possa provare simpatia per loro si deve però ammettere che è una causa persa. Prima di tutto il governo non vorrà mai rinunciare alle risorse minerarie e di gas del territorie e poi l’eventuale indipendenza poterebbe più guai che benefici.

Il governo ha favorito lo spostamento dei cinesi Han e se gli uiguri sono il 45 % questi ultimi sono il 40 % della popolazione (più altri popoli). Se si ottenesse l’indipendenza i problemi tra le due etnie crescebbero a tal punto da far sembrare gli scontri di questi giorni come un gioco tra ragazzini.

La soluzione dei problemi dello Xinjiang è (come sempre) la mancanza di pace. Le diverse etnie devono cooperare per il bene comune e il governo deve rispettare i diritti di tutti.

Tutto quello che so sulla questione viene da un documentario mandato in onda su Sky dal canale Current TV. Il documentario è ambientato alcuni anni fa e non so se nel frattempo le cose siano migliorate o peggiorate, anche se opto per la seconda opzione.

Un altro scandalo firmato Berlusconi e l’ennesima figuraccia italiana

+000030302009bThu, 18 Jun 2009 14:35:21 +0000UTC 18, 2007 Leave a comment

Premettendo che io sono di sinistra (quasi quasi me ne vergogno) noto con disgusto che la politica italiana fa ogni giorno più pena e che la nostra sinistra diventa sempre più vergognosa.

In un paese normale si potrebbe pensare che le polemiche scaturite dalla vita privata di un politico sia un caso più unico che raro; che lo stato deve essere in ottime condizioni per lasciarsi andare a queste stupidaggini; che l’opposizione voglia colpire l’elettorato non facendo politica, bensì – per una volta – attaccando la maggioranza su altre questioni.

Purtroppo in Italia questa situazione è la regola. Politica ogni giorno significa urlare in tv, scambiarsi accuse e insulti, parlare di tutto tranne che dei problemi dello stato. Allo stesso modo il termine opposizione è finito con l’indicare quell’insieme sgraziato, mal organizzato, brutto a vedersi e vecchio di “politici” che passa le sue giornate ad attaccare la maggioranza su questioni cui agli italiani intelligenti (ma forse no) non importa assolutamente nulla.

Da un lato c’è un povero Berlusconi che ha divorziato e che non solo si vede tolto il diritto di rimorchiare una gnocca conosciuta a una festa, ma non può nemmeno andare a donne. Dall’altro lato abbiamo la sinistra (sinonimo di incompeteneza) che attacca, spara cazzate, si dimentica di fare politica e altro. Berlusconi ogni giorno va anche al bagno e mi chiedo perché ancora nessuno lo accusi di portarsi dietro un numero di Playboy.

Si può odiare Berlusconi quanto si vuole ma mi sembra indubbio che quello che fa nella sua vita privata SONO CAZZI SUOI! Se fa qualcosa di illegale in privato sono affari dei giudici, poi dei giornalisti che fanno le domande, poi di Berlusconi che risponde e infine di tutti gli altri. Sono schifiato dal vedere giornalisti che come avvoltoi si buttano su qualsiasi cosa, anche inesistente pur di riempire vuoti nei telegiornali.

La verità è che si è perso il senso della misura e non si riesce più a distinguere la politica dalle cazzate. Lo capisco a Berlusconi: fossi al suo posto anche io farei di tutto per togliermi di torno quei rompiglioni di giornalisti e politici di sinistra.

Se solo si passasse a fare sana politica ( con collaborazione intelligente tra destra e sinistra ) un centesimo del tempo di quello passato davanti ai giornalisti a sparare scemenze risolveremmo tutti i problemi del paese.

Finché non si collaborerà e i politici non faranno quello per cui sono chiamati, non ci saranno miglioramenti.

Devo dirlo: MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANO

Di ritorno dall’inferno

+000031312008bMon, 15 Dec 2008 16:57:54 +0000UTC 18, 2007 Leave a comment

Questa prima metà di Dicembre è stata orribile: attentato terroristico a Mumbai (che stando ai telegiornali ha circa 6 nomi), bancarotta dell’Islanda (o forse ho capito male), crisi economica, scontro tra procure, scontro tra partiti, maltempo e altre cose. La cosa più orribile è che ho fatto un incidente con una moto, ma per fortuna non è successo nulla di grave.

Comuuunque ho infine dato l’esame di Storia Contemporanea (sociologia no perché era pure oggi e non sarei riuscito lo stesso a prepararmi) ottenendo un sofferto 27. Mi sono estrainiato per un bel po’ ma ora posso riposarmi, dedicarmi ad altro e poi pensare a diritto internazionale che mi andrà benissimo per il semplice fatto che finora è la mia materia preferita e gli stati sono tanti bambini che lottano per lo stesso giocattolo.

Non sono tanto soddisfatto.  Il professore mi ha detto che potevo prendere di più e ciò è dovuto al fatto che ero nervosissimo. Avevo studiato molto, sono bravo di mio, la materia mi piace e dopo due ore passate a ripetermi che sarebbe andato tutto bene mi comprometto un esame per il nervosismo. E’ colpa mia se non riesco a calmarmi, però le cause sono insite negli esami stessi.

Ecco una grande verità: gli esami fanno schifo.

Non importa quanto si studi perché del 100 % che si sa durante l’interrogazione verrà fuori un 5%. Non importa quanto ci si prepari perché davanti a un professore tutti i bei discorsi che ci si fa in privato non valgono più. Non importa quanto si sia bravi perché i professori non valutano lo studente ma quello che si presenta davanti a loro per circa 30 minuti. Se così non fosse vedrebbero uno che si è fatto un mazzo enorme per prepararsi, che ha i suoi problemi, che soffre se fallisce, che sa molto più di quello che ripeterà. Non importa nemmeno chi sia il professero perché tutti sembrano dire:

“Sparati, infami, aborto dell’umanità! Mi fai schifo, ti odio, ti disprezzo, vorrei farti a pezzi, darti da mangiare a un maiale mangiarlo e poi vomitarlo”

Non è che uno si senta a proprio agio, ma purtroppo ognuno deve fare i conti con questa situazione. Io devo fare in modo di controllare la tensione (il fatto che fossero tre libri di certo non mi aiutava).

Ad ogni modo oggi riposo assoluto, focaccia e Jackie Chan: serata perfetta. Lo studio dell’inglese è andato un po’ a quel paese in questo periodo ma riprenderò presto per poi iniziare anche francese e giapponese secondo un programma che progetterò domani.

Obama vince, Berlusconi spara cazzate, i giornalisti e l’opposizione sono imbecilli e io sto a chiedermi che senso abbia tutto questo.

+000030302008bThu, 06 Nov 2008 22:00:02 +0000UTC 18, 2007 2 comments

Obama ha vinto.

Il mio primo pensiero a questa notizia è stato:”E finalmente! Non ne potevo più di tutte ‘ste storie!”

Cera forse qualcuno che aveva dubbi in proposito? Forse solo gli americani. Si potevano benissimo risparmiare le elezioni e mandarlo direttamente alla Casa Bianca. Che si fa? Vado io in America a dire chi sarà il presidente? Nel male, c’ho preso anche con Bush e quest’anno ho azzeccato la vittoria di Sivio. Perché non ci sono le scommesse sulle elezioni?

Comunque, questo è un fatto storico: il presidete è di colore.

Metto la parola “colore” in grassetto per evideziare come tale scelta sia frutto di una scarsa integrazione americana tra bianchi e uomini di colore. Se avete sentito giornalisti dire che Obama è il frutto del sogno americano o che testimonia l’integrazione americana, sappiate che potevate rispiarmare il vostro il tempo.

Se neri e bianchi (odio tale distinzione, ma è immediata) fossero veramente integrati, questa elezione non sarebbe nulla di speciale. Se un bianco vince nessuno si stupisce, mentre Obama è diverso. E’ il primo, sì, ma il punto è che si è posto l’accento sul fatto che un nero si è candidato e ha vinto, non che è stato il primo (notare la differenza sottile, ma sostanziale). A testimonianza di ciò (tralasciando il fatto che le elezioni americane sono una vendita di prodotti in forma umana) ci sono gli elettori di colore che hanno affermato di voler votare Obama solo perché nero. A ricevere voti da ioditi simili, io mi vergognerei, poi penserei al prestigio e ai soldi e infine penserei a tutte le rogne che derivano da tale carica, chiamerei gli amici e andrei in pizzeria. (cara vecchia saggezza popolare)

A parte tutto ciò, a testimonianza di quanto siano stati idioti quelli che hanno votato destra, c’è la notizia di una battutina del Berlusca in cui egli afferma che Obama è “giovane” (mica tanto), bello (cazzo centra?) e abbronzato.

Apriti cielo! Scendano le bestie dell’Apocalisse e che tutta la coca-cola del mondo si sgasi. Tempo 0,5 secondi e giornalisti e opposizione hanno avuto un orgasmo per poi lanciarsi in un turbinio di gioia contro Berlusconi urlando di scandalo, figuraccia e qualche altra stronzata detta lì e là.

Due punti:

1. Berlusconi deve decidersi: o fa il comico, o fa il politico. Personalmente, preferirei la prima opzione così ce lo leviamo di torno (e se si porta via anche gli altri, tanto meglio). Un rappresentante dell’ Italia non può fare certe sparate. Anche un’idiota capirebbe che si tratta di battute, ma certe cose le fai a casa tua (non al bar, che sennò si rimane fregati come il politico di estrema destra belga di cui non ricordo il nome).

2. In risposta alle critiche, Berlusconi ha affermato che giornalisti e opposizione sono un branco di imbecilli. E qui c’è stato il secondo orgasmo. Loro non aspettavano altro; ci godono a certe risposte. Non che ci fosse bisogno di dirlo. Che siano un branco di imbecilli lo sanno tutti. Sono brave persone (i giornalisti), fanno il loro lavoro (i giornalisti), pagano le tasse e rispettano la legge (ancora i giornalisti) ma a volte (i politici sempre) si comportano da imbecilli.

L’opposizione, anziché appigliarsi a qualunque cosa per giustificare tale denominazione, dovrebbe lasciare stare cortei e girotondi del cazzo per andare a riscaldare i sedili delle due camere; ma tanto ci sono gli altri che votano al posto loro. Bruneeetta, dove sei? Qui c’è bisogno di te. Bruneeetta?

Ma se le battute di Berlusconi fanno schifo, Gasparri è anche peggio.

Stamattina andavo a prendere mio fratello a scuola. A  un certo punto sono capitato su RadioItalia; appena me ne sono accorto (temendo l’arrivo della satanica “Novembre”) ho subito cambiato e sono incappato nel discorso della Finocchiaro in cui accusa Gasparri di essere un imbecille (non l’ha detto, ma se l’avesse fatto sarebbe stato più interessante) e gli dice che deve scusarsi con Obama.

In pratica Gasparri ha detto che con Obama il terrorismo è felice. A parte il fatto che esso era felice con Bush, queste affermazioni sono molto più serie che le stronzate di Berlusconi. E’ seguito un dibattito che purtroppo non è sfociato in un rissa (tanto alla radio non l’avrei vista).

Da notare, come l’opposizione abbia rinunciato a fare politica per assumere il ruolo della spia (il bambino antipatico che va dalla maestra se sgarrate) e come la maggioranza si ormai cieca.

Studenti in piazza, polizia infida e a quel paese l’Italia

+000031312008bFri, 24 Oct 2008 10:23:48 +0000UTC 18, 2007 Leave a comment

Ci sono volte in cui mi vergogno di essere di Italiano. Non perché non ami l’Italia (sempre seconda rispetto al Giappone) ma perché non voglio che la parola “italiano” venga associata a quello che succede in questo paese.

Sulla riforma della scuola se ne sente una nuova ogni giorno. Tra ieri sera e ho ne ho sentite quattro alquanto sconcertanti.

1. Berlusconi e la polizia nelle scuole

Parole di Berlusconi

 

A questo link c’è il video con Berlusconi che afferma di voler dare istruzioni a Maroni su come far intervenire le forze dell’ordine nei confronti dei manifestanti.

Come sempre, c’è stata subito la dura risposta dell’opposizione -visto che ormai sta in mutande aspettando le parole della maggioranza per dare uno scopo alla sua esistenza- e poi la risposta di Berlusconi e compagnia bella che hanno accusato stampa e opposizione di aver frainteso.

Tipico! Porco mondo, è mai possibile che dobbiamo tenerci politici che non sanno l’italiano! Non è accettabile che i nostri rappresentanti dicano una cosa e poi si rimangino tutto!

Ho visto quella maledetta conferenza e Berlusconi ha parlato di polizia. L’unica cosa che gli si può concendere è che non ha mai detto “Polizia nelle scuole” ma di uso delle forze dell’ordine, senza specificare dove e come. Aggiungo che le forze dell’ordine non devono intervenire durante le manifestazioni e sciperi perché sono nostri diritti; possono agire solo come controllori e in caso di degenerazione violenta.

2. La Gelmini vuole il dialogo

Questo lo dice lei. In realtà il ragionamento è questo: Faremo i tagli. Se però non diamo un contentino, qua ci rimettiamo il posto (la faccia ormai non la si trova più).

3. Cossiga e il terrorismo

Intervista a Cossiga

 

Ora, io non so se questa intervista è vera. Sinceramente, è così scioccante che dubito della sua veridicità

Nel caso fosse vera, però… beh non c’è molto da dire. L’intervista parla da sola.

4. Gli errori degli studenti

Berlusconi non è che si alzato dal letto e ha deciso di sparare quella cosa sulla polizia. In realtà le sue affermazioni sono dovute agli errori degli studenti. Per colpa di alcuni idioti, tutto il corpo studentesco fa una figuraccia e finisce dalla parte del torto. Si è iniziato col grembiule bruciato e si è arrivati ai cassonetti rotto (viva la civiltà!). A ciò si aggiunge l’uso della forza da parte di alcuni studenti che hanno impedito ad altri di frequentare le lezioni e c’è stata pure una rissa nei confronti di chi voleva uscirsene prima da un’assemblea. Aggiungiamo poi irruzioni durante le lezioni, blocco del traffico ed ecco che abbiamo il demone studente da abbattere.

E’ giusto manifestare, ma bisogna essere cretini per impedire agli altri di fare lezione o picchiarli. Ma andare a cagare anziché fare stronzate non gli piace?

P.S Il 6 è finalmente uscito. A parte il fatto che il tizio di Catania è la persona più odiata del mondo, come minchia ha fatto a vincere? E’ cretino? Su 90 numeri l’ultima cosa che farebbe uno intelligente sarebbe scegliere due numeri vicini. Questo non solo ha scelto 20 e 21 ma ha rifatto la stronzata scegliendo 74 e 75. Come si fa? Col senno di poi ha vinto e quindi ha fatto bene, ma è stupido mettere numeri vicini.

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