Recensione de “Le Cronache di Narnia: Il Principe Caspian
+000031312008bSat, 16 Aug 2008 23:40:12 +0000UTC 18, 2007
2 commenti
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Avviso: non leggete se non volete anticipati alcuni elementi del film
Il bello dei commenti a caldo è che fanno vedere solo i lati positivi di qualcosa (o negativi, a volte); per cui, il mio commento a questo film è: maturo.
Lasciate perdere il primo film, che come il libro aveva un target basso. In questo si punta a un pubblico più cresciuto come testimoniano certe scene di notevole impatto e i molti combattimenti ben orchestrati (pregevoli le strategie adottate da Peter e Caspian nella battaglia finale e molto bello scontro tra Peter e lo zio Miraz).
Ma basta qualche combattimento in più e qualche bella strategia per renderlo maturo? Bè, se ci conf.rontiamo col primo film basta anche questo, però c’è di più.
Intanto i quattro fratelli ricordano tutto ciò che hanno fatto a Narnia; perciò, a dispetto della giovane età, ricordano come si deve comportare un re, come combattere e sono più maturi. Sembra poco, ma se nel primo film il fatto che i fratelli fossero subito in grado di usare le armi era un istigamento a chiedere indietro i soldi (eppure a me è piaciuto lo stesso) in questo si accetta la loro bravura, che viene anche esaltata da combattimenti individuali e nella battaglia finale.
E’ maturo infine perché non si parla solo di guerra intesa come duello, ma anche per il costo in termini di vite che comporta. Nel decidere come agire Peter e Caspian si scontrano perché il primo vuole agire subito e chiudere la partita, ma quando tutto andrà per il peggio non saprà accettare il suo fallimento, accusando Caspian di aver conpromesso la missione. Caspian, dal canto suo, è pronto anche a cedere al suo lato oscuro (sa tanto star wars ^^) per vincere.
Considerando che la trama è molto lineare, questo sarebbe tutto se non fosse per tre difetti.
1. Il film fa anche ridere per via della presenza di animali parlanti che combattono (mi riferisco al topo gigante presente nel trailer) suscitando sorpresa nei nemici; ma se va bene all’inizio ciò lascia contrariati verso la fine. Tale difetto non è però presnete per quanto riguarda gli altri protagonisti di cui ho molto apprezzato le battute.
2. Aslan compare solo alla fine ma non si capisce perché non abbia avuto un ruolo maggiore. Lui dice a Lucy che nulla accade due volte allo stesso modo; però poteva prendere un taxi per apparire e aiutarli.
3. La storia d’amore. Dei film americani detesto i mocciosi idioti e insopportabili, che vanno fatti passare per intelligenti e profonti, e le storie d’amora presenti a tutti i costi.
Anche questo film cade nell’oblio dell’ammore tra Susan e Caspian. Va bene che lei finalmente trova un principe e che lui vede una ragazza dopo tanti animali parlanti; però si scambiano poche battute e subito sono innamorati.
Nel complesso un gran bel film che consiglio a tutti, soprattutto se si vuole azione e umorismo e se si è tra quelli che non hanno apprezzato il primo film.
Poi c’è un piccolo sfogo personale che riguarda proprio la fine: possibile che quando un uomo si ritrova in un mondo diverso dove può vivere una vita migliore deve per forza tornare a casa? Qui la scelta è tra Londra da studenti e Narnia da re!