regole 1-7
1. Chiunque abbia la capacità di agire ha il diritto di fare quello che vuole.
1 bis. L’unico limite alla capacità di agire va cercato nella sfera di diritto e libertà altrui.
2. Un vero uomo preferisce vivere un solo giorno da eroe che cento da codardo, ma se puoi viverne cento da eroe è ancora meglio.
3.- a. Seguire sempre gli insegnamenti di Barney Stinson
b. L’interpretazione da seguire è quella del massimo interprete.
4. Se non sai cosa fare, non pensare, bensì agisci sicuro di te.
Esempio: se a biliardo non sai cosa fare spara sulla palla.
5.a- Gli amici si aiutano. Se uno di loro chiede aiuto bisogna fare di tutto per lui.
b- “Ma sono dall’altra parte della città!”; “Pigli la macchina”
“Ma c’è la partita di calcio!”;” Cambia sport”
“Ma c’è il Grande Fratello!”; BANG
c- Chiedere aiuto è cosa diversa dal chiedere un favore. L’aiuto implica una grande necessità.
d- Anche se non si può aiutare un amico bisogna essergli vicino e fare tutto il possibile.
e- L’aiuto non deve essere per forza materiale e non è necessaria la presenza sul posto a tutti i costi.
6.a- Quando lo scarto che ci separa dal primo è molto piccolo, essere il secondo può farci sentire come essere il primo degli ultimi.
7. Si dovrebbe sempre esprimere le proprie emozioni.
Racconto esplicativo: Vidi un uomo che si portava dietro un carretto. Su questo vi erano molti vasi di vetro di diverse grandezze: al centro ce n’era uno molto grande circondato da vasi grandi all’incirca la metà e poi molti altri grandi quanto un comune vaso da fiori. L’uomo non faceva altro che andare avanti per la sua strada, fermandosi solo per i suoi bisogni e per parlare con le persone per strada. Molto spesso porgeva loro uno dei vasi piccoli che venivano riempiti di un liquido lucente. I vasi si riempivano quasi subito e l’uomo ne beveva il contenuto con gioia. A volte capitava però che ad essere riempiti fossero i vasi di media grandezza, ma questa volte il colore del liquido era scuro e sembrava essere molto denso. Questi vasi ci mettevano molto più tempo a riempirsi del tutto, ma quando ciò accadeva l’uomo non se ne curava e li lasciava dov’erano. Quando il liquido traboccava l’uomo si bloccava e si metteva a piangere, a urlare, a colpirsi il petto. Una notte giunse sulle rive di un lago. Prese tutti i vasi e li dispose a spirale in ordine crescente. A uno a uno prese ogni vaso e versò il contenuto nel vaso grande finché non furono tutti vuoti. Quando la luna si riflesse nel vaso grande egli lo prese e ne bevve tutto il liquido in un sol sorso. Quando ebbe finito si voltò verso di me, mi sorrise e si immerse nelle acque del lago. Non ne uscì più.
Spiegazione: Più chiaro di così si muore.