Ingredienti: circa 200 gr di pollo a persona (ali, cosce, petto o semplici fette a vostra scelta); riso (quanto volete voi); 2 cipolle medie; 2 spicchi d’aglio; 100 ml d’olio extravergine; 2 carote; succo di 1/2 limone; curry (quanto basta); sale (quanto basta); cannella.
E’ il primo piatto complesso che ho provato a fare in vita mia. Il problema è che non sapendo che gusto ha un pollo al curry decente non so valutare il mio operato, ma alla fine non è rimasto neppure un chicco di riso quindi posso almeno assicurare che qualcosa di buono ne viene fuori. Per capirci: non so quasi nulla di cucina, ho pochissima esperienza e ho comprato le fette di pollo perché non esiste che mi metta a disossare le cosce.
Per prima cosa bisogna prepare tutto prima di iniziare. Io pensavo di poter preparare l’aglio e il pollo in un secondo momento e ho bruciato un po’ le cipolle.
Tritiamo in un frullattore le carote (da mettere in una ciotola) e le cipolle (da mettere direttamente in un pentolino) tagliamo a pezzi molto piccoli gli spicchi d’aglio e a tocchetti (pezzi piccoli) il pollo. In un pentolino si mette un filo d’olio, si riscalda a fiamma moderata e poi si aggiunge la cipolla. Deve soffriggere finché si sente l’aroma di cipolla (a me non piace) e poi continuare a cuocere a fuoco basso, attenti a non bruciare tutto. Se si pensa di aver messo troppo olio lo si può aggiungere (io ho sbagliato e ho esagerato). L’olio deve essere assorbito il più possibile dalle cipolle e poi si mette l’aglio. Le cipolle (ci vuole un bel po’) alla fine devono essere color marrone-dorato così da risultare dolci (marroni, non carbonizzate).
In attesa prepariamo il riso. Io prima di iniziare a cucinare l’ho misurato, messo in pentola, lavato con l’acqua, scolato e rimeso in pentola per 4 volte così da togliere il glutine e smacchiare i chicchi (diventano alla fine belli bianchi). Tornando al punto di prima -mentre il riso riposa nello scolapasta- riempiamo la pentola d’acqua, mettiamoci dentro un bastoncino di cannella e portiamo a ebollizione (così il riso verrà profumato).
Mettere 100 ml d’olio in un’altra pentola (ma va’), riscaldare e mettere il pollo girando per 10 min circa a fuoco medio-basso così da colorarlo. Potete anche mettere meno olio (considerate che un po’ è nelle cipolle) e non fare come me che ne ho messo troppo. Colorato il pollo versiamo il miscuglio di cipolla e aglio e aggiungiamo le carote; mischiamo tutto così da amalgamare, mettiamo tanto curry secondo i nostri gusti e lasciamo cuocere per tipo 15 min aggiungendo un po’ d’acqua se pensiamo che il tutto si stia seccando. Passato il tempo, e tenendo d’occhio il riso (prima di versare il riso ricordate di togliere la cannella e di mettere il sale se non l’avete già fatto), mettiamo un po’ di sale e una coppetta di yogurt (quello greco, che è magro e non è dolce). Se prima dello yogurt sembra ci sia un lago dove galleggiano pezzi pollo poi si creerà una crema gustosa del colore del curry (o qualcosa da buttare, non si sa mai). Messo lo yogurt si mescola e si versa il succo di limone (1/2 limone o due sputi d’uomo – fatevi aiutare dall’uomo di casa). Fate passare qualche altro minuto e il pollo al curry e pronto (e si spera lo sia pure il riso).
Prendete i piatti e in una metà mettete il riso, mentre nell’altra il curry. Mangiate.
Inconvenienti: un pollice tagliato, un avambraccio scottato e tante cose da lavare.
Valutazione: la parte più difficile è preparare curry e riso assieme senza bruciate tutto. Il riso profumato alla cannella lo si può mangiare anche da solo per quanto è buono.
Il pollo al curry l’ho trovato delizioso: si scioglie quasi in bocca e il pollo è molto morbido. L’asprezza del limone è contrastata dalla dolcezza delle cipolle e delle carote; il curry si sente ma non dà fastidio (forse ne ho messo troppo poco) e una volta spazzolato il piatto si vuole il bis.
Curiosità: non sono riuscito a fare due cucchiai di curry perché si era incastrato nella boccetta e così ho rimediato agitantodola sulla padella (metodo molto preciso per dosare le quantità).
Nonostante abbia messo molto olio non è venuto per niente oleoso. Non è nemmeno un piatto pesante; anzi, lo trovo più molto leggero di un arancino.