Il sottoscritto
Come si intuisce dal titolo, questa pagina è dedicata al sottoscritto.
Mi chiamo Claudio Giubrone e ho 19anni. Sono nato il 30/10/’88 a Messina, dove continuo a vivere. Attualmente frequento il secondo anno di Scienze politiche nella mia città
Ho un fratello più piccolo di 14 anni di nome Mauro. Gli voglio un mondo di bene e ne vado molto fiero (ha passato la terza media con distinto), nonostante sia così testardo e seccante da dover riscrivere il significato della parola rompiscatole. Ha anche avuto il coraggio di diventare più alto di me! E’ perfino un tabù per il mondo; giacché chiunque provi a parlare male di lui o a maltrattarlo deve essere conscio della certezza di passare un brutto quarto d’ora e della possibilità di finire all’ospedale (e non sto per nulla scherzando), ma per fortuna non è mai successo nulla.
Ma torniamo al sottoscritto… francamente non c’è molto da dire.
Si sente spesso dire che chi veste in un certo modo è elegante o snob, chi ascolta certa musica è un teppista e metallaro, chi la pensa in un certo modo è un idiota ecc. Prendendo tutti questi luoghi comuni direi che sono un gran bastardo, buono, gentile, maleducato, egoista, altruista, menefreghista, disponibile, tollerante, conservatore, metallaro, snob, colto, ignorante, stupido, intelligente, immaturo, maturo ecc.
Però! Direi che è una bella collezione di aggettivi. Notare poi che quasi tutti si allunnano a vicenda quindi i casi sono due: o c’è qualcosa che non va nel modo di pensare odierno (altamente probabile) oppure sono io a essere l’incubo di ogni psicanalista.
In effetti ricordo che una volta la mia prof di filosofia mi disse: “Poveraccio colui che proverà a entrare nella tua testa”
Come darle torto?
Il fatto è che i miei mi hanno insegnato alcune massime di comportamento e mi hanno spinto ad avere molti interessi quindi non c’è quasi nulla che non possa piacermi. C’è da dire che non è che mi piaccia tutto perché si parla in generale. Nella pittura, per esempio, apprezzo molto i paesaggi, ma artisti come Picasso, Van Gogh, i surrealisti, i cubisti, i modernisti ecc. proprio non mi piacciono; ma solo perché conscio di non poterli apprezzari.
Tutto dipende da come mi vedono le persone. Io sono io, ma so che ad alcuni posso sembrare uno stupido immaturo per certe situazioni o comportamenti, ma in genere lascio sempre una buona impressione (un Dr- House affabile, diciamo). E’ tutto nelle mani degli altri, insomma. Per alcuni potrei diventare il migliore amico, per altri sono un insetto da non vedere (in questi casi l’antipatia è reciproca).
Nello specifico amo il Giappone e tutto ciò che ne viene. Sono italiano di nascita, ma giapponese nel cuore. Adoro la sua cultura, le tradizioni, le arti, tutto. Amo soprattutto i manga, ma non voglio che la gente pensi a roba da bambini perché ci sono fumetti per bambini, per adolescenti e per adulti. I manga sono arte e come tale parlano a tutti.
Mi piacciono più i telefilm dei film perché finisco sempre con l’affezionarmi ai personaggi e non vorrei lasciarli mai. I miei preferiti sono Scrubs e Frasier, mentre per gli altri è difficile fare una classifica.
Amo molto leggere, ma sono assai lento e il numero dei libri che ho letto non è poi chissà che. Il genere che prediligo è il fantasy perché consente di trattare armomenti molto diversi assieme al sense of wonder (non rendo però bene l’idea) mentre gli altri li leggo se il libro m’interessa. Quasi sempre mi lascio guidare dall’istinto per cui dipende tutto da esso. Sto al momento valutando la possibilità di concentrarmi solo sugli autori giapponesi finché non avrò letto quelli che riterrò imprescindibili.
Per quanto riguarda la musica non ho un genere preferito. Col tempo ho realizzato che non sono il tipo da scegliere un genere, un cantante, o una band e ascoltare tutto ciò che è disponibile. Preferisco ascoltare tante cose diverse lasciando che i tanti titoli vadano al loro posto. Naturalmente apprezzo molto la musica giapponese, mentre quella italiana non riesco a farmela piacere perché non ne condivido il sentimento (a parte Max Pezzali). Non apprezzo la musica ripetitiva che si sente nelle discoteche, ma se assieme alla musica ci sono le parole e un senso allora non mi faccio problemi. In genere non riesco ad apprezza l’hip-pop e il rap e odio il modo di cantare in growl (non posso ascoltare alcuni gruppi che piacciono a un mio amico proprio a causa sua).
Credo fermamente che ognuno può riuscire a raggiungere il suo obbiettivo (pur rimanendo nei limiti fisici) perché non c’è nulla d’impossibile se lo si vuole. Sono molto tollerante, ma non accetto l’idiozia come scusa per comportarsi male (vedi quello che si fa con la scusa del Corano). Per ogni cosa sono convinto che non bisogna rimanere nelle proprie idee, ma ascoltare e giungere a un compromesso che nella maggior parte delle volte è la verita. Poi è ovvio che io ho sempre ragione, ma non c’è bisogno nemmeno di chiarirlo.
Sono molto chiuso però. Se qualcuno che conosco mi presenta altra gente non mi faccio problemi (certo è che devono essermi affini) ma di mio non riesco a instaurare un rapporto con gli altri. Non è che non voglia prendere l’iniziativa e se ho degli amici vuol dire che non sono da buttare; solo che non riesco ad aprirmi e tendo a respingere le persone. Occorre quindi la volontà degli altri a conoscermi, ma ciò è estremamente improbabile. Comunque non è che sia un complessato asociale, eh. Amo stare con gli amici, divertirmi e vivere.
Questo penso sia tutto. Ho detto anche molto, ritengo, perché su internet è più facile aprirsi.
Per chiunque voglia conoscermi io sono in questo blog, la mia mail è ichigo88@alice.it e per chiunque passi da Messina io sto alla sede di Scienze Politiche presso l’ortobotanico.