Studenti in piazza, polizia infida e a quel paese l’Italia
Ci sono volte in cui mi vergogno di essere di Italiano. Non perché non ami l’Italia (sempre seconda rispetto al Giappone) ma perché non voglio che la parola “italiano” venga associata a quello che succede in questo paese.
Sulla riforma della scuola se ne sente una nuova ogni giorno. Tra ieri sera e ho ne ho sentite quattro alquanto sconcertanti.
1. Berlusconi e la polizia nelle scuole
A questo link c’è il video con Berlusconi che afferma di voler dare istruzioni a Maroni su come far intervenire le forze dell’ordine nei confronti dei manifestanti.
Come sempre, c’è stata subito la dura risposta dell’opposizione -visto che ormai sta in mutande aspettando le parole della maggioranza per dare uno scopo alla sua esistenza- e poi la risposta di Berlusconi e compagnia bella che hanno accusato stampa e opposizione di aver frainteso.
Tipico! Porco mondo, è mai possibile che dobbiamo tenerci politici che non sanno l’italiano! Non è accettabile che i nostri rappresentanti dicano una cosa e poi si rimangino tutto!
Ho visto quella maledetta conferenza e Berlusconi ha parlato di polizia. L’unica cosa che gli si può concendere è che non ha mai detto “Polizia nelle scuole” ma di uso delle forze dell’ordine, senza specificare dove e come. Aggiungo che le forze dell’ordine non devono intervenire durante le manifestazioni e sciperi perché sono nostri diritti; possono agire solo come controllori e in caso di degenerazione violenta.
2. La Gelmini vuole il dialogo
Questo lo dice lei. In realtà il ragionamento è questo: Faremo i tagli. Se però non diamo un contentino, qua ci rimettiamo il posto (la faccia ormai non la si trova più).
3. Cossiga e il terrorismo
Ora, io non so se questa intervista è vera. Sinceramente, è così scioccante che dubito della sua veridicità
Nel caso fosse vera, però… beh non c’è molto da dire. L’intervista parla da sola.
4. Gli errori degli studenti
Berlusconi non è che si alzato dal letto e ha deciso di sparare quella cosa sulla polizia. In realtà le sue affermazioni sono dovute agli errori degli studenti. Per colpa di alcuni idioti, tutto il corpo studentesco fa una figuraccia e finisce dalla parte del torto. Si è iniziato col grembiule bruciato e si è arrivati ai cassonetti rotto (viva la civiltà!). A ciò si aggiunge l’uso della forza da parte di alcuni studenti che hanno impedito ad altri di frequentare le lezioni e c’è stata pure una rissa nei confronti di chi voleva uscirsene prima da un’assemblea. Aggiungiamo poi irruzioni durante le lezioni, blocco del traffico ed ecco che abbiamo il demone studente da abbattere.
E’ giusto manifestare, ma bisogna essere cretini per impedire agli altri di fare lezione o picchiarli. Ma andare a cagare anziché fare stronzate non gli piace?
P.S Il 6 è finalmente uscito. A parte il fatto che il tizio di Catania è la persona più odiata del mondo, come minchia ha fatto a vincere? E’ cretino? Su 90 numeri l’ultima cosa che farebbe uno intelligente sarebbe scegliere due numeri vicini. Questo non solo ha scelto 20 e 21 ma ha rifatto la stronzata scegliendo 74 e 75. Come si fa? Col senno di poi ha vinto e quindi ha fatto bene, ma è stupido mettere numeri vicini.
